La nostra pagina polo Kappa raccoglie, quando il marchio lo propone, i polo della casa torinese all'Omini, quel logo di due silhouette sedute schiena contro schiena: polo nei colori dei club di rugby che lei ha vestito e modelli per il quotidiano, con la storia di Kappa e i nostri consigli per scegliere la taglia in una vestibilità italiana spesso aderente.
I polo Kappa.
L'avventura Kappa ha inizio a Torino nel 1916, quando Abramo Vitale fonda una fabbrica di calze e biancheria intima, il Maglificio Calzificio Torinese. La lettera K, stampata sulle confezioni dei suoi prodotti, diventa il nome del marchio nel 1967. Due anni dopo nasce l'Omini: durante una sessione fotografica promozionale, un uomo e una donna seduti schiena contro schiena, illuminati contro luce, disegnano una silhouette simmetrica che Maurizio Vitale decide di adottare come emblema. Questo mestiere di bonnetier, il lavoro a maglia, rimane la base dei polo del marchio, oggi di proprietà del gruppo torinese BasicNet.
I polo sono disponibili anche per marca:
tutta la selezione è riunita nella pagina polo.
Nel Top 14, Kappa ha segnato soprattutto due club. Ha vestito l'Union Bordeaux-Bègles dal 2013 al 2018, poi di nuovo a partire dal 2023, e ha ritrovato lo Stade Français Paris nel 2019, dopo una prima collaborazione dal 2002 al 2005. Intorno alle maglie, il marchio propone polo di club indossati dallo staff e offerti ai tifosi: stemma ricamato, colori del club sul colletto o sulle maniche, Omini discreto sul petto. Permettono di seguire una partita a Chaban-Delmas o a Jean-Bouin in un look più sobrio di una divisa da gioco, e di tenerlo lunedì in ufficio.
I polo Kappa sono spesso tagliati attillati, nella tradizione italiana del marchio: si misura il giropetto, si consulta la guida alle taglie e, se si preferisce una vestibilità più ampia, si prende una taglia in più. I polo di club a maniche corte si indossano aderenti al busto, i modelli quotidiani lasciano un po' più di libertà. Per mantenere intatti l'Omini e lo stemma, si lava il polo al rovescio a 30 gradi, senza candeggina, e si evita l'asciugatrice, che restringe il cotone e indebolisce i ricami. La stiratura, rapida, si fa sempre al rovescio.
Affari imperdibili si trovano nelle promozioni, svendite, saldi, Black Friday. Le novità presentano le ultime collezioni. Gli articoli spedititi in 24h sono preparati e spediti entro 24 ore. I momenti forti dell'anno seguono un ordine stabile: il Black Friday a fine autunno, le festività di fine anno, i saldi invernali, i French Days in primavera, poi i saldi estivi e il ritorno a scuola.
Un uomo e una donna seduti schiena contro schiena, fotografati contro luce nel 1969 durante una sessione pubblicitaria. Le loro silhouette, diventate il simbolo del marchio, non sono quasi cambiate da allora.
Kappa è il nome della lettera greca K, iniziale che figurava sui prodotti della maglieria torinese. Il nome è ufficialmente adottato nel 1967, mezzo secolo dopo la creazione dell'azienda.
Al gruppo italiano BasicNet, fondato nel 1994 da Marco Boglione quando rileva l'azienda torinese proprietaria del marchio. Il gruppo, con sede a Torino, gestisce anche altri marchi di sport e moda.
Sì, è tutta l'utilità del polo rispetto a una divisa da gara: lo stemma ricamato e i colori del club rimangono discreti. Si abbina bene a un pomeriggio allo stadio così come a una giornata di lavoro.
Le vestibilità del marchio sono spesso aderenti, un'eredità del suo legame italiano. Per indossare il polo ampio o vestire una corporatura larga, una taglia in più evita che stringa sulle spalle e sulle braccia.